Psicologia quantistica, la nuova frontiera del benessere

psicologia quantistica

La psicologia è senza ombra di dubbio una delle discipline più interessanti che ci siano, nonché una delle più antiche. Le tracce storiche più recenti della psicologia affondano le proprie radici a un secolo fa, da quando cioè l’uomo iniziò a costruire una vera e propria scienza attorno al benessere psicologico. Anno dopo anno e ricerca dopo ricerca, la psicologia è diventata una disciplina sempre più utilizzata e autorevole, che partendo da una serie di informazioni riesce ad aiutare l’uomo a ritrovare il suo benessere.

Dopotutto non possiamo fare a meno di confrontarci con questa disciplina, visto e considerato che tutti i fenomeni, umani o naturali che siano, finiscono con l’influenzare il nostro stato di salute. Insomma, proprio perché l’essere umano viene influenzato da questo o quel fattore praticamente ogni secondo della sua vita, la psicologia riesce ad annidarsi ovunque, dalla scuola allo sport, dalle istituzioni al lavoro, fino alle relazioni sociali e sentimentali che si hanno con le altre persone.

Questa, comunque, è per sua natura una scienza che si aggiorna col tempo, o meglio, che “matura”. Non a caso da un po’ di tempo a questa parte si è cominciato a parlare di psicologia quantistica, ovvero di un tipo di psicologia che coniuga il concetto di benessere psicologico alla tanto chiacchierata meccanica quantistica, ma che prende in considerazione anche elementi della neuro psicologia e di empowerment.

La psicologia quantistica, detta anche quantica, è una disciplina che nasce dalla meccanica quantistica, cioè da quella scienza che studia la materia e le sue interazioni subatomiche. La meccanica quantistica, come molti sanno, sta facendo grandi scoperte in merito a tutto ciò che ci circonda, perché sta scardinando la fisica e la meccanica “classica”, nonché tutte quelle fondamenta che si pensava fossero incontestabili. E la psicologia quantica sta ripercorrendo un po’ questo filone. Come spiega la dottoressa Di Muro, la disciplina in questione sta approfondendo un approccio probabilistico degli eventi futuri, ossia studiando come questo concetto di probabilità possa tornare utile per la prevenzione e la cura della persona (perché prevenendo determinati eventi si possono massimizzare le prestazioni, come l’empowering dimostra).

Ci sono ancora tanti passi da fare per fare in modo che la psicologia quantica assuma un ruolo sempre più importante nelle nostre vite, ma il cammino intrapreso va guardato con un occhio aperto, senza pregiudizi e senza pessimismi. Quel che bisogna capire è se e come lo studio degli eventi probabilistici possa riflettersi di preciso sul benessere della persona. E’ chiaro però che per poter fare questo, lo studio della psicologia quantistica non potrà esimersi dal prendere in considerazione la biologia e la neuro psicologia, con cui ci sono degli inevitabili legami. Di sicuro la psicologia quantica non è come quella “classica”, perché sin da ora pone le basi per diventare una multi-disciplina capace di coinvolgere la medicina, la fisica, la biologia e la psicologia.

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